Chi segue lo sviluppo di Backtrack come me, si sarà reso conto che da un po’ di tempo è disponibile al download la tanto attesa versione 4 di questo straordinario sistema operativo, ancora però rilasciato come Beta.
Per questo motivo il sistema non è ancora stabile e completo (sembra) di tutti i driver del caso. Ma vi è anche un altro problema: non è disponibile per il download la versione usb.
Cosa fare allora se si ha l’ansia di testare questo sistema su pen drive e utilizzarlo con il persistent mode?
Prerequisiti
Diamo per scontato che avete questi requisiti:
- Sapete partizionare un disco
- Conoscete Backtrack
- Conoscete quantomento Linux
- Conoscete Windows
Materiale occorrente:
- Una pendrive di almento 2 gb
- Una distribuzione già esistente di Backtrack 3 o 4 su cd/dvd da utilizzare in live per svolgere le operazioni necessarie
- UNetbootin – L’utility di cui avevamo già parlato in precedenza che serve a creare distro live su usb
Possiamo iniziare!
Partizionare la pen drive
Prendete il cd o dvd di Backtrack 3 o 4 (l’avevamo accennato tra i prerequisiti). Avviamolo da boot e facciamo partire backtrack.
Utilizzeremo qparted per partizionare la pendrive.
Prendo ad esempio una pen drive da 4 GB perchè è quella che utilizzo io, ma come ho detto basta già una da 2 giga se non si usa spessissimo (altrimenti i log la riempiono ).
Creiamo le seguenti partizioni:
- La prima partizione deve essere una partizione primaria di 1.2 gb e formattata di FAT32.
- La seconda partizione invece deve essere grande quanto il resto della pen drive e formattata in ext2.
Rendere la pen drive avviabile
Scarichiamo la iso dvd di backtrack 4 da qui, se non lo abbiamo già fatto.
Avviamo UNetbootin e inseriamo la pen drive. Selezioniamo come distribuzione backtrack 3 e come sorgente la iso (o il dvd vero e proprio) di Backtrack 4 e come destinazione la pen drive che abbiamo partizionato e diamo OK.
Persistent Changes
Il persistent mode di backtrack 4 và attivato come per backtrack 3.
Ricapitoliamo:
Avviamo Backtrack 4 e montiamo la seconda partizione che avevamo precedentemente formattato in ext2.
Creiamoci all’interno una cartella per contenere i cambiamenti.
Per fare ciò digitiamo sul terminale:
- mount /dev/sdb2 /mnt/sdb2
- cd /mnt/sdb2
- mkdir changes
Adesso dobbiamo apportare dei cambiamente all’avvio di Backtrack 4.
Sempre sul terminale digitiamo:
- cd /boot/syslinux
- chmod +Xx lilo
- chmod +Xx syslinux
Apriamo adesso syslinux.cfg con un editor qualsiasi. Ad esempio nano digitando nano syslinux.cfg
- cerchiamo la riga “LABEL BT4″.
- Copiamo questa e le successive 3 righe e incolliamole subito sotto quelle già esistenti (così avremo una nuova opzione all’avvio)
- Cambiamo “LABEL BT4″ in qualcosa del tipo “LABEL BT4-persistent” e la descrizione in qualcosa tipo “MENU LABEL BT4 Beta – Console – Persistent”
- Cambiamo la riga che inizia con APPEND nella sezione che abbiamo incollato aggiungendo “changes=/dev/sdx2″ subito dopo “root=/dev/ram0 rw” dove x è la lettera della vostra pendrive in backtrack (per me è sdb ma può variare). Nel mio caso la riga diventa così: “….root=/dev/ram0 rw changes=/dev/sdb2….”
- Salvate i cambiamenti e uscite.
Adesso riavviando e selezionando la nuova opzione appena creata dovreste essere in modalità persistent, basta provare a salvare un file sul desktop, riavviare e rientrare nella stessa modalità per capire se il tutto funziona.
Questo è quanto per dubbi o chiarimenti sono sempre a disposizione
Resta di fatto che se non avete particolarità e/o esigenze consiglio di aspettare la release definitiva che non dovrebbe tardare molto ad essere disponibile…
Prossimamente vi spiegherò come installare su backtrack lo scanner di vulnerabilità di rete Nessus (di cui avevamo già parlato in precedenza) grazie al persistent mode
A presto!
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Commenti (30)
io non posso montare la partizione ext2. mi esce mount point /mnt/sdb2 does not exist
Manca il mount point?
Prima di tutto ti chiedo:
- Hai provato a dare solo mount /dev/sdb2 per vedere se te la monta semplicemente (e poi vedi dove la monta)?
- la partizione è sdb2? Perchè questo nome può cambiare, magari gli assegna sdb3 (per esempio) e non lo monta per questo…
Eventualmente puoi provare anche a dare un mkdir /mnt/sdb2 (crei la cartella di destinazione) e dopo il comando per montarlo lì.
Fammi sapere. Comunque ti consiglio di leggere anche l’articolo dedicato al persistent mode per backtrack 3 (linkato nell’articolo)…
Penso di aver risolto.
Ho trovato /dev/sda2 che è la partizione della mia chiavetta in ext2 e la o montata e ora ho seguito il resto della guida ma non riesco ad andare in persistent mode xke non mi esce l’opzione. bah
ecco perchè non esce l’opzione persistent. perchè ho salvato ma quando ho riavviato si è cancellato………………… allora è impossibile…. cmq io prima faccio partire la grafica kde
Help! che devo fare non mi va in persistent mode.
adesso la modalita persistent appare ma appena faccio ok non va. non carica nnt. perchè? uff…
Stasera provo a ripetere il tutto su una pendrive e ti faccio sapere…
scusa , la partizione in fat32 a ocs serve ?
posso formattare l`intera chiave in ext2 ??
grazie ciao
No, non puoi, perchè la ext2 serve soltanto a salvare i dati in persistent. La partizione in FAT32 è quella di avvio. Formattarla in ext2 vorrebbe dire renderla illegibile al boot.
ho letto il tuo articolo , ottimo lavoro , forse e`rivolto alla BT3 ?
Perche` la BT4 l`ho installata su chiavetta senza fare nulla , cioe`, ho lanciato lo script install.sh , ho selezionato /sdb al posto di /sda e ha fatto tutto da se .
Ha configurato anche il grub, piu di cosi
ciao
Grazie dei complimenti.
Per quanto riguarda la tua domanda: no si tratta di una guida per BackTrack4 Beta. Probabilmente tu avrai installato la Pre Release e quindi la procedura si è rivelata leggermente diversa…
Meglio così, no?
con la “pre-final” la procedura è TOTALMENTE diversa!
Non so se sono fuori argomento ma ho cercato di installare la versione pre-final su un HD esterno con Unebootin perchè non ho la possibilità di utilizzare un dvd.
Quando ho dato il restart da USB mi si è aperta la maschera del Boot da Unebootin ma continua il conto alla rovescia da 10 sec. e poi riparte in continuo.
Se hai una dritta ti ringrazio anticipatamente.
In effetti qui ci riferivamo alla beta e non alla Pre Release… Comunque sia unetbootin è stato concepito per pen drive e non per hard disk, quindi probabilmente è lì che sta l’inghippo…
Io ti consiglierei di installare backtrack su una pen drive, avviare da quella e poi installare il tutto su hd esterno tramite l’utility di backtrack (c’è un video dimostrativo qui).
Fammi sapere
ciao Erriko. ,
per bt4final ho testato la seguente proceura per l’installazione ( funzionante la sto usando)
Con Gparted ( linux o usando la distro Cd- live di back track 4 )
Creare due partizioni primarie,
la prima di circa 1.5 GB con file system FAT32 ( io l’ho fatta da 2 GB)
la seconda con file system ext3. ( e a questa ho lasciato i 6 GB rimanenti )
Ricordare di settare la prima partizione come “attiva” per permettere il boot:
PER FARLO :
cliccare con il tasto destro sulla partizione creata e successivamente su “Gestione flag” e spuntate la voce “boot”.
OPERAZIONI SULLA SECONDA PARTIZIONE:
Infine date come etichetta alla seconda partizione “casper-rw”.
Applicare le operazioni
ora in ambiente Windows utilizzare UNetbootin ( esiste anche per linux )per caricare
nella prima partizione della vostra chiavetta
i file provenienti dalla ISO di BackTrack 4 Pre Final.
dovete soltanto selezionare l’opzione Disk Image, specificare il percorso dove si trova l’immagine ISO e selezionare la lettera di unità della chiavetta USB.
Una volta che UNetbootin avrà terminato non riavviate.
Aprite la cartella principale della vostra chiavetta USB ed aprite il file syslinux.cfg con un editor di testo.( notepad ++ va benissimo in ambiente windows oppure gedit su Ubuntu).
Sostituite la prima riga con
default ubnentry4 (rispettare la sintassi lo spazio và lasciato)
e salvate il file. In questo modo la distro usb si avvierà automaticamente in modalità Persistent.
riavviare dalla chiavetta il vostro sistema, create un file sul desktop e riavviate nuovamente.
Se il file creato è presente al successivo riavvio la procedura è andata a buon fine..
CIAO UN SALUTONE E GRAZIE PER QUANTO PUBBLICHI
Angelo
Grazie a te per il contributo Angelo, appena trovo 2 minuti ripeto la procedura da te illustrata facendo qualche screenshot e la pubblico. In alternativa se sei registrato ti posso dare l’accesso “cotributore” così puoi scrivere direttamente la guida e sottoporla a revisione. Io mi limiterò a controllare la formattazione e tutto e la pubblicherò a tuo nome.
Ciao a tutti, con la presente volevo aggiungere dei piccoli dettagli che a me hanno fatto la differenza riguardo l’installazione di backtrack o altre distribuzioni linux in genere su drive usb…. mi spiego meglio:
Sono circa 6 giorni che provo ad installare distribuzioni linux in persistent mode su pendrive , ma vanamente, in quanto usando sia gparted che pmagic5.5 non sono riuscito a formattare la mia pen in nessun modo, ho anche altri software per partizionare, ma nessuno di questi effettua partizioni linux esempio ext3.Ho letto circa 50 guide e visto
altrettante videoguide, tutti riescono a partizionare con quei software mensionati sopra, allora pensavo che il problema fosse la mia incompetenza(sicuramente qualcosa anche di quella), ma poi su un forum sono venuto a conoscenza che questi programmi
che quasi tutte le guide riportano per partizionare, su determinate macchine vanno
in errore e non funzionano, la mia e’ una di queste,poi ho provato anche su unaltra
macchina un po obsoleta di circa 8 anni fa, credevo che andasse, ma anche li hanno
fallito, c’erano su entrambi i pc controller scasi, non vorrei siano quelli che
mandino in crash i programmi..poi ho provato 2 distro linux in modalita virtuale con
vmware e con oracle, ma anche queste una volta avvate e una volta che facevo partire gparted situato dentro le distro per partizionare si bloccava pure qui’, non riconosceva nessuna unita e si chiudeva da solo.Su un pc di 2 anni fa ho 6 hd e su un altro di 8 anni fa 5hd e una penna usb toschiba da 4gb…nulla da fare, alla fine ho provato Acronis Disk Director Home e ho risolto finalmente il calvario e tra parentesi ho risparmiato pure un altro cd visto che gparted e pmagic vanno masterizzati in iso(a meno che non si abbia un ulteriore pen drive per caricarceli dentro tramite unetbootin ), mentre acronis per effettuare le modifiche del partizionamento chiede solo il riavvio del sistema.
In conclusione per chi come me avesse penato per partizionare drive esterni usb in ext3, vi posto la mia guida che differisce solo da quella di Angelo per il programma di partizionamento che ripeto e’ Acronis Disk Director Home.
Metodo con penna da 4gb
Fare partire live dvd BT4-R1 o BT4 final , avviare Acronis Disk Director Home suddividere il volume in 2 partizioni primarie una in fat 32 da 2GB ed il resto in ext3 , la prima partizione settatela come “attiva” per permettere il boot non serve settare l’unità come boot, in quanto ci pensa netbootin a installare la parte boottabile. Infine date come etichetta alla seconda partizione (quella in ext3) casper-rw (minuscolo).
Su windows lanciate UNetbootin per caricare la iso di BT4-R1 o BT4 final(nel menu di netbootin non toccare nulla, solo caricare la iso e controllare che la lettera della vostra unità usb sia corretta e corrisponda a quella che vi vede windows) . Una volta completato l’installazione, prima di riavviare andate nel drive usb in questione e aprite il file syslinux.cfg ed editatelo in modo da fare partire la usb in persistent mode cambiate la prima riga di configurazione con “default ubnentry4″ (senza virgolette) poi riavviate il sistema e appena riparte impostate il boot tramite usb da bios, la distribuzione salva tutti i cambiamenti, il gioco e’ fatto!
ciao Erriko
anzitutto grazie per il tuo lavoro.
Seguendo la tua preziosa guida non mi sono ritrovato con il passo “Persistent Changes” in quanto non mi ritrovo Lilo bensì Grub, poi leggendo i commenti hai scritto che questa guida è rivolta a BT4 Beta mentre io ho provato con BT4 R1; può essere ciò la causa del mio intoppo? Ti ringrazio nel caso tu mi possa delucidare.
PS: se è così esiste una guida riferita alla BT4 R1?
Ciao ed ancora grazie!!!
Grazie a te per aver letto
E’ esattamente come dici, l’intoppo viene proprio dal fatto che questa guida è riferita ad una versione vecchia di BT. La versione nuova è basata su Ubuntu 8.10 per cui puoi seguire una qualsiasi guida riferita a questo sistema operativo, oppure puoi usare programmi come LiLi che automatizza il tutto…
Ciao Francesco, segui il post che ho scritto nei post precedenti vedrai che va alla grande.
Ringrazio Diego ed Erriko per l’assistenza, ho provato ad usare LILI come citato da Erriko e va alla grande.. l’unico problema ora è che ho provato a far girare BT4 (da usb) su un netbook Packard Bell e mi si impalla all’inizio, forse non è una distribuzione compatibile con i netbook? o almeno non con tutti? avete qualche idea sui possibili motivi?
Ciau!!!
ciao,anche io ho provato ad installarlo su un netbook samsung di un mio amico,ma non su hd, ma sempre sulla pen-drive tramite netbootin in ambiente windows, ma anche a me fa schermo nero e trattino lampeggiante bianco, credo che anche a sentir parlare i membri di forum appositi ci sia una incompatibilità tra linux e microprocessore intel atom .Linux per netbook va preso da apposita versione dedicata , diversamente viene a mancare ptoprio il supporto al suo microprocessore ATOM , non so se si pouo’ ma ti posto il link
http://www.ubuntu.com/netbook/get-ubuntu/download
Non saprei perchè l’ultimo BT che ho usato su Atom era il 3 ed era tutt’altro sistema di base.
Puoi comunque installare una versione di Ubuntu per netbook ed utilizzare VirtualBox per crearti l’installazione virtuale di BT, la quale per altro funzionerebbe anche con periferiche esterne (io caccio così su Mac)…
ciao erriko sono tornato alla carica con bt4, stavolta con r2, per persistent change seguo la stessa procedura usata per bt4r1?
Grazie…io ho una chiavetta da 8gb, eventualmente come mi consigli di suddividerla?
La procedura dovrebbe essere la stessa, mentre per la eventuale partizione della chiavetta dipende dalle tue esigenze. Per una funzionalità ottimale della modalità persistent il minimo è una partizione fat32 ed una ext3/4
Ciao Erriko, complimenti per il sito e per la guida..ho sempre usato windows e ora sono incuriosito del mondo linux..mi piacerebbe comunque imparare a usare la distribuzione backtrack…ho visto che da poco è uscita la 5…hai per caso intenzione di aggiornare la guida e spiegarci come istallare bt5 su penna usb in modalità persistent? tra l’altro non trovo da nessuna parte link dove scaricare le versione precedenti…ti ringrazio…se vuoi puoi rispondermi pure alla mail
Erriko,scusami se ne approfitto, ma volevo farti un’altra domanda…anzichè usare UNetbootin si potrebbe usare LinuxLive USB Creator? Che ne pensi? Sembra più facile da configuare(l’unica cosa che supporta solo bt4)..dove posso trovare le versione precedenti alla 5 di bt(sul sito officiale è disponibile solo l’ultima)..
grazie 1000
Considerando che la 5 è basata su Ubuntu Lucid credo che tu possa seguire le procedure indicate per quella distribuzione lì senza problemi, il che comprenderebbe anche LiLi.
ciao, anche io voglio imparare ad usare backtrack, ho letto tutta la guida e tutti i commenti ma, come mi è sembrato di capire, si riferisce alla versione 4.ora sul sito ufficiale è disponibile soltanto la 5 che ho scaricato e pesa quasi 2giga.posso seguire i passi della guida o devo attenermi a qualcos’altro??
grazie
No questi passi sono riferiti alla beta della 4, e non andavano più bene neanche per la 4 ufficiale.
Purtroppo non ho avuto tempo di scrivere nulla sulla 5.
In ogni caso considera che la 5 è una Ubuntu Lucid Lynx per cui imparare ad utilizzarla equivale ad utilizzare una comune distribuzione Linux.